Sabato della quarta settimana di Quaresima

Nel passo evangelico di Giovanni 7,40-53, Gesù è al centro di un acceso dibattito tra la gente e le autorità religiose. Alcuni lo riconoscono come profeta o addirittura come il Cristo, mentre altri dubitano della sua origine galilea, contrapposta alle aspettative messianiche legate a Betlemme. Questo dissenso riflette la natura contraddittoria della missione di Gesù, che suscita sia ammirazione che opposizione.
Come sottolinea San Paolo nella sua lettera ai Filippesi, “Non fate nulla per spirito di parte o per vana gloria, ma con umiltà considerate gli altri superiori a voi” (Fil 2,3). Questa umiltà è fondamentale per accogliere la verità di Gesù, come Nicodemo, che difende il diritto di ascoltare e giudicare con equità.
Durante la Quaresima, questo passo ci invita a riflettere sulla nostra disponibilità ad ascoltare e accogliere il messaggio di Gesù, nonostante le divisioni e i pregiudizi. Nella vita quotidiana, possiamo attualizzare questo insegnamento:
Ascoltare con umiltà: Prima di giudicare, ascoltiamo attentamente le parole e le azioni degli altri, come fecero le guardie che rimasero impressionate da Gesù.
Superare i pregiudizi: Non lasciamoci condizionare dalle aspettative o dalle origini, ma cerchiamo di vedere la verità al di là delle apparenze.
Testimoniare con coraggio: Come Nicodemo, non abbiamo paura di difendere ciò che crediamo, anche se ciò significa andare controcorrente.
In questo modo, possiamo vivere la Quaresima come un tempo di purificazione e di rinnovamento spirituale, aprendoci alla verità e all’amore di Cristo.
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